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La taranta è una delle espressioni più tipiche della tradizione del Salento. Si tratta di una danza di origini antichissime tramite la quale è possibile curarsi dal morso (immaginario) della tarantola. La vittima del morso, in genere una donna, si lancia in un ballo ossessivo, ripetitivo e per certi versi anche impudico, con lo scopo di esaurire il veleno rilasciato dal morso del ragno. Gli stumenti che accompagnano per giorni e notti i "tarantati" sono violini, tamburelli ed organetti e vengono suonati incessantemente. Esistono due tipi principali di taranta: la pizzica-pizzica e la danza delle spade. La pizzica è una danza d'amore e di corteggiamento in cui l'uomo tenta di entrare nelle grazie della donna che gli sfugge ogni volta che si avvicina. La danza delle spade, invece è una danza esclusivamente maschile in cui i ballerini si sfidano ad un duello di coltelli simulato (che anticamente si svolgeva con coltelli veri) in cui le lame sono sostituite dalla gestualità delle mani. Alla taranta è dedicato un grande festival che si tiene tutti gli anni nel mese di agosto intutti i comuni della Grecìa e che trova il suo apice nel concerto finale di Melpignano, momento culminante dell'estate del Salento, in cui si fondono i ritmi più antichi con le sonorità più moderne del del jazz e del rock. |