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Pietra leccese

"Nel Salento, dove manca qualsiasi forma di circolazione fluviale in superficie, dove l'acqua viene inghiottita nelle profondità del suolo creando un fantasioso e incantevole mondo sotterraneo, è di pietra il più diffuso repertorio delle testimonianze storiche. A volte sono muretti di recinzione, a volte costruzioni di tipo nuragico, menhir rivestiti di licheni, vere di pozzi, torri costiere consumate dal vento.Altre volte ancora sono campanili svettanti, cupole, facciate di chiese opulenti di simboli religiosi ed allegorici, ed interamente ridondanti di simboli naturalistici. Tutto ciò è possibile grazie all'impasto poroso della pietra, di origine calcarea, alla sua possibilità di intaglio, e alla caratteristica capacià di indurirsi nel tempo, e, consolidandosi, assumere quella tonalità, calda, dorata, simile al miele. Il materiale, nelle varietà nettamente differenziate per struttura e colore nonchè per le caratteristiche fisico-chimiche da cui dipendono le diverse applicazioni tecniche, giace nelle cave. Centinaia di generazioni di cosiddetti zzoccaturi, tagliapietre ora scomparsi, hanno estratto con la forza delle proprie braccia, i blocchi di pietra con l'aiuto di antichi, rudimentali attrezzi. Da pochissimi anni siamo spettatori di una graduale riscoperta degli scalpellini, di quelli saldamente legati a metodi tradizionali di lavorazione e di decorazione della pietra. Molti giocani hanno ripristinato vecchie botteghe artigianali, soprattutto nel centro storico di Lecce, all'ombra di chiese e conventi. Si dedicano a forme che si riagganciano a quelle architetture; ma è facile trovare sugli scaffali anche oggetti svincolati dai prototipi classici, più maneggievoli, moderni, proposti come bomboniere e souvenr." (liberamente tratto da: percorsi d'artigianato salentino, a cura di Rossella Barletta, editrice salentina)

La riscoperta della pietra leccese ha fatto in modo da rivalutare questo materiale utilizzandolo nell'edilizia, per costruire muri interni ed esterni, cancelli, soffitti a botte, e graziose villette rustiche; nell'oggettistica che si può acquistare nelle botteghe artigiane di Lecce e della provincia e che si presenta ricca di forme e di utilizzi, dalle lampade alle suppellettili, dalle bomboniere ai souvenir; nell'arredamento attraverso la creazione di caminetti, tavolini, colonne mensole ecc..


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