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Tricase E-mail

Tricase è uno dei tanti assolati centri del Salento situato nella cosiddetta “Regione delle serre salentine”. Si racconta che anticamente (tra il X e l'XI secolo) esistessero tre Casali e, dall';unione di essi, sembra sia sorto il primo nucleo di abitazioni che poi diede il nome a Tricase.Il bisogno di tale unione è sorto probabilmente dalla necessità di difendersi dalle incursioni dei barbari e dagli attacchi delle genti limitrofe.

CHIESA DELLA NATIVITA' E DELLA BEATA VERGINE
L' apertura al culto di questo edificio risale al tardo'700, dopo aver subito numerosi restauri. È di pregevole stile barocco ed ha una facciata di pietra con portale, fiancheggiato da coppie di colonne e sormontato da un'edicola a nicchia. L'interno della chiesa è a forma di croce latina. Oltre l'altare maggiore, di epoca tardo ottocentesca, vi sono ben dodici altari laterali. Nel transetto sinistro della Chiesa c'è uno dei quadri più importanti di Tricase, una Madonna col Bambino ed i Santi Matteo e Francesco da Paola. Il quadro fu realizzato nel 500 ma nel 700 fu allargato per poter essere incastonato nell'altare nuovo

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
Questa chiesa è stata costruita nel 1626, così come recita l'epigrafe incisa sul fregio della porta, in evidente stile rinascimentale. Al suo interno sono custodite alcune tele di grande valore nonchè un organo originale del '600, il prospetto si presenta con delle modanature dalle sculture finissime. I tricasini la chiamano la Chiesa dei secondogeniti, perché le famiglie nobili del luogo, dopo aver battezzato i primogeniti nella Chiesa matrice, facevano battezzare gli altri in questa Chiesa

CASTELLO BARONALE
Il castello baronale dei Trane è stato costruito verso la fine del '500 in carparo giallastro, mentre le finestre sono in pietra leccese.Il fossato e la cinta muraria, alta circa sette metri, che lo circondano sono di epoca precedente.Delle nove torri che rinforzavano le mura, ne sono rimaste solo cinque. Questo castello ha una grazia tutta particolare in cui mischia insieme una parte cinquecentesca, una parte ancora più tarda caratterizzata dal portale settecentesco e una facciata addirittura ottocentesca, quella dell'ultimo piano che è stata un'aggiunta per volontà dei Gallone.

Il territorio che circonda Tricase si presenta come un vero e proprio paradiso rurale punteggiato di abazie, casali e masserie. Ricordiamo a questo proposito l'Abbazia di Santa Maria de Amito situata tra il feudo di Tricase e quello di Andrano, sorta fra l' VIII e il IX sec. probabilmente ad opera dei monaci basiliani. Nelle vicinanze dell'Abbazia, in aperta campagna, è situata la Torre Colombaia, detta anche del Mito al cui interno si trovano alcune rampe di scale che servivano per ispezionare tutta la superficie interna della torre.
Sulla strada che porta da Tricase alla zona del porto incontriamo una chiesetta rurale: Chiesa della Madonna di Costantinopoli attualmente murata e sconsacrata, detta anche "chiesa dei diavoli" perchè, secondo la leggenda fu costruita dai diavoli in una sola notte. A poca distanza dalla Chiesa, nel tipico e suggestivo paesaggio campestre tricasino incontriamo una quercia mastodontica detta "dei cento cavalieri" un vero e proprio dolmen vivente vechio più di settecento anni.

La costa tricasina si estende a semicerchio per circa 8 chilometri e comprende le due località di Tricase Porto e Marina Serra. Fra i monumenti religiosi di questa zona è da ricordare la Chiesetta di San Nicola, protettore di Tricase Porto. Fra quelli storici la Torre del Sasso, così chiamata perché situata su una roccia grande e maestosa.

 
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