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Spongano E-mail

Questo paese è famoso nel suo piccolo per l'allegria che lo contraddistingue e quindi per la vivibilità. Spongano aveva già una sua banda nel 1870, con una propria struttura ed un proprio abbigliamento, inoltre c'è l'associazione famosa nel Salento, ma anche nel resto d'Italia, del gruppo culturale dei “Menamenamò” che ha fatto riscoprire la cultura folkloristica e le antiche canzoni di Spongano esportate nel Salento, in Puglia e un po' in tutta Italia.

Secondo alcuni studiosi il nome deriva da '' SPONGIA '', cioè spugna, per la capacità di assorbimento del terreno, mentre altri sostengono che il toponimo derivi da '' SPOLIUM ''cioè spoglie, avanzi, riferendosi ai resti delle popolazioni di Vaste oppure di Castro che avrebbero fondato il paese. Se ne hanno sicuri riferimenti storici solo in epoca successiva al 1108, quando era soggetta a Tancredi d' Altavilla, per poi passare di signoria in signoria fino ad arivare ai Ruiz de Castro ed ai Lopez de Zunica. Ha fatto parte della Contea di Castro sino al 1806, anno in cui fu abolita la feudalità.

In contrada Piedigrandi a Spongano è stato scoperto, durante dei normali lavori di pulizia vicino ad un piccolo querceto, un dolmen che ha preso il nome della contrada. Questo gruppo di monoliti molto bello ed interessante associato al menhir già presente nei pressi dell'abitato consente di inserire Spongano fra i centri di insediamento risalenti all'età del bronzo. Il dolmen è posizionato sull'asse est-ovest, tipico di altri gruppi monolitici ritrovati in altre zone del Salento.

Masseria Grande è un interessantissimo esempio delle masserie fortificate del Salento; il nucleo principale è costituito da una stupenda torre che presenta varie caratteristiche atte ad inquadrarla in un periodo che va dal XV al XVI secolo, mentre i volumi circostanti sono stati evidentemente sviluppati in un momento successivo. Un toro marcapiano divide in due piani l'altezza della struttura e segnaliamo anche il fregio lunettato che si trova fra i beccatelli.Infine presenta anche dei resti di un barbacane che serviva a rinforzare ulteriormente la struttura.Tutte queste fortificazioni non erano ovviamente casuali difatti la vicinanza a Castro, quindi alla costa, eesponeva Spongano a perenne rischio di incursioni piratesche.

La chiesa madre di Spongano è dedicata a San Giorgio al cui interno si trova l' altare dedicato a Santa Vittoria, la Protettrice del paese. In origine la struttura era a navata unica centrale di seguito furono aggiunti due corpi laterali che la rendono molto più sontuosa anche se, in realtà, ne appesantiscono un poco la facciata.

Molto bello da vedere è inoltre il palazzo baronale appartenuto tra gli altri, anche a Filippo Bacile di Castiglione.Lo sviluppo di palazzo Bacile di Castignone è interessantissimo perché nasce come un palazzo di difesa ma poi si trasforma in una vera e propria residenza nobiliare, con i piani nobili e i saloni di rappresentanza veramente stupendi. Prospiciente ad esso vi è la piccola cappella di famiglia che mostra, nella sua semplicità, degli elementi di notevole fattura, come il quadro seicentesco che, tra l'altro, era stato trafugato e poi è successivamente rinvenuto.

 
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