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Scorrano e Poggiardo E-mail

I primi insediamenti della zona possono farsi risalire all'età del bronzo, come si evince dalla presenza di un menhir nei pressi dell'abitato.Scorrano fu prima possedimento romano per poi passare, nel corso dei secoli, dalle mani dei barbari a quelle dei Bizantini ed infine a quelle di Normanni.Scorrano è uno dei centri più caratteristici del Salento, con il suo borgo antico da cui si accede da Porta Terra, una delle antiche porte della città. Il palazzo ducale che ha preso il posto dell'antico Maniero ed il borgo che ha una pianta vagamente a ellisse. Porta Terra, detta anche, dagli Scorranesi, “arco di Santa Domenica”, è un esempio di architettura militare quasi unico nel Salento; assieme alle mura, che adesso non esistono più, serviva per difendere il paese dall'invasione dei barbari che attaccavano il paese passando atraverso il bosco di quercie che lo circondava.Tra le due cortine murarie di Porta Terra si apriva un altro arco che dava in una piccola strada cieca diretta ad un'altra porta chiamata “Porta Fausa” dagli Scorranesi, che adesso non esiste più e che era murata. Questo perchè, quando gli invasori riuscivano a superare Porta Terra, venivano indirizzati verso questa strada, dove li accoglievano gli Scorranesi armati.
La Chiesa matrice di Scorrano, dedicata a Santa Domenica e costruita tra il 1602 e il 1068, è un edificio di impianto a croce latina ed è caratteristico di quel periodo del Salento. Ha uno stile Barocco ma riprende anche l'architettura controriformista, un po' più severa. L'edificio preesistente era una Chiesa di rito greco, che sappiamo fu edificata nel 1522. Santa Domenica ha mantenuto quasi interamente l'aspetto seicentesco, difatti le uniche opere di restauro sono state fatte agli inizi dell'800 e hanno riguardato solo il pavimento, per il quale è stato utilizzato il marmo di Carrara, e gli altari che sono stati dipinti in finto marmo.
Il 5 al 6 al 7 di luglio, la statua di Santa Domenica, che per il resto dell'anno è custodita in una teca, viene portata in processione, attraversa Porta Terra, l'antica porta della città, e le vengono consegnate le chiavi d'argento che il parroco pone sulla spada, simbolo di protezione della città.
Sempre di pregevole fattura è la Chiesa della Madonna della Luce costruita nel 1735 per volontà di Giuseppe Andrea Manfredi, il famoso canonico e pittore scorranese. Con un impianto abbastanza originale di forma ottagonale sovrastato da una cupola centrale. Questa chiesa si mostra all'esterno con le statue di Sant'Andrea e San Giovanni Evangelista, mentre all'interno si vede la Madonna della Luce e San Giuseppe col Bambino. Questa dedica alla Madonna della Luce, in realtà è rivolta alla Madonna dell'Assunta il cui quadro è coperto però da un altorilievo in cartapesta. I due altari laterali mostrano uno l'Arcangelo Gabriele, l'altro Sant'Irene di Tessalonica. La Madonna della Luce, per gli Scorranesi, è la protettrice delle partorienti. Infatti, un tempo, quando dovevano nascere i bambini, veniva fatta suonare la campana, perché si credeva che lo stesso suono favorisse un parto felice. Alla fine poi del parto si diceva una messa per ringraziare la Vergine.
La Chiesa di Santa Maria degli Angeli con annesso il convento dei cappuccini fu costruita in soli due anni: dal 1598 al 1600. il progetto è del copertinese Evangelio Profilo ed è improntato alla semplicità ed allo stile tipico proprio dei cappuccini con una grande navata centrale e una piccola navata laterale destinata ad ospitare le cappelle. Importante è anche la quadreria con diverse raffigurazioni che mostrano la Trinita con la Madonna, l'Addolorata e la Sacra Famiglia , ma è anche importante la tela dell'Immacolata posta nel refettorio attribuita al Manfredi.

Il territorio fra Poggiardo e Scorrano è ricco di strutture megalitiche che testimoniano la vitalità di questi luoghi già dall’età del bronzo e del ferro. Le numerose indagini effettuate in oltre un quindicennio presso l'area archeologica hanno consentito il ritrovamento di vari oggetti antichi che vanno ad impreziosire i più importanti musei d’Italia, tra cui il museo provinciale S. Castromediano di Lecce. Consigliamo di visitare a Poggiardo la Cripta di Santa Maria degli Angeli, il Museo degli Affreschi, le case a corte, la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo di recente intitolata a Giovanni Paolo II, Villa Episcopio. Mentre Scorrano è famosa oltre che per la Chiesa barocca della Madonna della Luce e per la Chiesa dei Cappuccini, per il  palazzo baronale  Veris delli Ponti.  Nelle zone circostanti i comuni di Poggiardo e di Scorrano è possibile rinvenire alcuni elementi di strutture megalitiche che testimoniano la vitalità di questi luoghi già dall’età del bronzo e del ferro. Gli amanti della natura non possono mancare di visitare la vecchia cava di bauxite, attualmente convertita in pineta. Rimarrete di certo affascinati dal contrasto dei colori che rende questo sito uno dei più suggestivi del Salento.

 
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