spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
Home arrow Itinerari turistici arrow Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca E-mail
Indice articolo
Santa Maria di Leuca
Pagina 2

Le origini di Leuca affondano nella leggenda. C’è chi parla della Sirena Leucasia che aveva fondato questa città. Chi parla ancora di Idomeneo, un eroe greco che, dopo la guerra di Troia, era approdato in questi lidi e aveva fondato Leuca. Chi invece sostiene che il paese sia ancora più antico: fondato dai fenici, un popolo di naviganti che veniva dall’Asia, che aveva fatto, costruito, edificato moltissime città qui nel basso Salento e tra le quali c’era Leuca.
Estrema punta del tacco d'Italia, è qui che si può ammirare (da punta Ristola)lo spettacolo dei due mari (lo ionio e l'adriatico) che s'incontrano.

Il Santuario Di Santa Maria di Leuca dedicato alla Madonna de finibus terrae è uno dei luoghi simbolo di tutto il Salento: è infatti un intreccio di storia, leggende e grande, fortissima devozione. Si narrà che proprio qui sia arrivato S.Pietro, venendo dalla Terra Santa in Italia per poi giungere a Roma. Ed è una tradizione consolidata ma comune a tanti altri posti, per citare solo la Puglia c’è anche Otranto, San Pietro in Bevagna.
Si dice anche che qui ci fu una delle prime Chiese cristiane. Edificata nel 43 d.C., nel 59 divenne essa stessa sede vescovile. Questi dati sarebbero confermati anche da un’iscrizione posta all’interno, vicino al portale cinquecentesco.
Tutto questo complesso è legato a una serie di vicende, a volte drammatiche, ma semplificative della nostra storia di questi luoghi.
Qui c'è un sito di epoca messapica con una numerosa serie di altari. Era luogo sacro già in tempi molto remoti; infatti, un’iscrizione posta in una acquasantiera interna al tempio, dice: “olim minerva offer ebantur ”, cioè come un tempo si offrivano doni alla dea Minerva, così oggi si venera la Madonna.
Il santuario è stato distrutto più volte. Quello che oggi si può ammirare è stato edificato da Monsignor Iannelli nel 1720. Il Santuario è meta di pellegrinaggio, da quando con bolla papale si è stabilito che chiunque vi arrivi in pellegrinaggio ottiene la remissione dei peccati. La ricostruzione di Mons.Iannelli fece somigliare il Santuario molto più ad una fortezza che ad una chiesa vera e propria. Probabilemente questa scelta fu dovuta la desiderio che l'aspetto stesso del Santuario fungesse da deterrente per le numerose e continue invasioni. All'esterno del santuario è posta una Croce Pietrina che ricorda ppunto lo sbarco di San Pietro, al centro della piazza vi è una Colonna del 1750 e vicino al Santuario c'è un'opera per i pellegrini. Tale complesso di simboli è l'essenza della devozione salentina. L'antica leggenda vuole addirittura, come ricorda Bordini in una sua stupenda poesia, che la grande scalinata che scende verso ilmare di Leuca sia l'ingresso dell'Ade per i salentini. In occasione del Giubileo sono iniziati grandi lavori di ristrutturazione e restauro dell'interno del santuario.

Proprio di fronte al mare si estende il giardino all’italiana di Villa Colosso, già Villa Rovito. Una villa costruita nel 1881 dall’ingegnere Rossi il quale è autore di moltissime altre ville e anche delle strade che scorrono parallele: una vicina al mare e l’altra più arretrata. La particolarità di questa villa è proprio questa: è arretrata rispetto al mare, quasi volesse fare un dispetto ai vicini di casa che così perdono la visuale.


 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB