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Santa Cesarea Terme E-mail

A pochi km da Minervino, dirigendosi verso la costa, incontriamoSanta Cesarea Terme: Centro di cura e di soggiorno del Salento meridionale situato sul litorale adriatico a Sud di Capo d'Otranto, su un terrazzo della scogliera a picco sul mare. L'abitato è attraversato a mezza costa da una via principale. Più in basso si trova la zona termale demaniale, i cui stabilimenti attingono le acque termali da sorgenti che sgorgano in quattro grotte comunicanti con il mare. Le acque clorurato-sodiche-solfuree termali vengono usate per bagni, irrigazioni, bevande e fanghi. Cerfignano e Vitigliano (frazioni di Santa Cesarea) si trovano nel retroterra, sull'altipiano lentamente declinante verso la costa. la presenza umana nel territorio di Santa Cesarea Terme risale addirittura alla preistoria, e più precisamente al Paleolitico medio così come ci testimonia la presenza di reperti archeologici nella grotta "Le Striare", e nella grotta "Romanelli" dove sono state rinvenute schegge di ossa lavorate e graffiti riproducenti figure umane ed animali, questi ultimi riferibili al Paleolitico superiore. Inoltre, nella frazione di Vitigliano sorgono un rnenhir ed una costruzione sotterranea, denominata il "Cisternale", di epoca messapica. Nonostante le virtù delle acque termali, fino al tardo '800, non esisteva un ucleo abitato che si potesse definire paese, probabilmente perchè la zona impervia non consentiva la stabilizzazione di una concentrazione urbana.

LE GROTTE
Zinzulusa
. Gli "zinzuli" sono, nell' idioma castriota, brandelli di stoffa lacera e davvero, ammirando dal mare la cornice di stalattiti fitogene che merletta l'ingresso della cavità, si potrebbe pensarli come resti di un enorme sipario lacerato dal vento. La Zinzulusa, nel suo svolgersi a tutt'oggi noto, non è lunga più di 150 metri, anche se numerosi sono gli indizi che fanno supporre un ulteriore sviluppo in rami non ancora esplorati. L' Atrio della Grotta è alto circa trenta metri, sul livello del mare ed è sorretto da due pareti laterali di roccia sulle quali la volta scarica il proprio peso ed al suo interno sono stati ritrovati resti di rinoceronte, elefante, orso speleo ed ippopotamo. Dall' Atrio il fondo della grotta sembra poco più che una breccia nella roccia, ma subito dietro la prima stalagmite il cunicolo si allarga nel Vestibolo. Questo è un passaggio determinato da antichi crolli della volta; a questo livello, si sono rinvenute le testimonianze di un insediamento umano: reperti del Paleolitico (bulini, lame, grattatoi) e del Neolitico (ceramiche, manufatti in osso, ossidiane, selci). Sul lato sinistro del Vestibolo uno scalino profondo 8 m e merlettato da grosse stalagmiti racchiude la Conca , un laghetto dalla superficie di circa 100 mq e profondo 7 m nel quale fu rinvenuto vasellame dei periodi Neolitico ed Eneolitico. Dalla Conca si diparte il tratto più lungo della grotta, chiamato Corridoio delle Meraviglie a causa delle stupefacenti concrezioni calcaree. Lungo il Corridoio si trova il Trabocchetto , un piccolo specchio d'acqua limpidissima, e gruppi di stalattiti e stalagmiti. Atttualmente parte della grotta è chiusa al pubblico per garantire la sopravvivenza di alcuni crostacei, residui di una fauna paleomediterranea, scoperti agli inizi del '900.

Le Striare (le streghe). In questa grotta, di origine carsica con accesso al mare, sono stati ritrovati reperti che fanno pensare che il territorio fosse già popolato dal Paleolitico medio.

Romanelli. Gli scavi e le esplorazioni hanno consentito di rinvenire ossa scheggiate lavorate, risalenti al Paleolitico superiore, e graffiti riproducenti figure umane ed animali. Inoltre è stata rinvenuta una pietra che viene considerata come il più antico dipinto scoperto in Italia. L'ingresso di Grotta Romanelli è oggi protetto da una poderosa inferriata che impedisce l'accesso. Oggi, in grotta, a causa della sempre più spessa e diffusa patina di muffe e licheni è problematica ed approssimativa la corretta lettura e la stessa localizzazione dei segni incisi dall'uomo del paleolitico.

Si possono inoltre ammirare la grotta Rotondella con il suo ingresso angusto, e la grotta Piccionara una grandiosa caverna marina dall'alta volta ricca di stalattiti cristalline.

Santa Cesarea è un luogo ottimo sia per i vacanzieri più tranquilli, che vogliono godere delle cure termali, sia per coloro i quali desiderano passare un periodo di svago e divertimento nel Salento. Le numerose opzioni turistiche che questa zona offre: dal b&b al campeggio, dall' hotel alla stazione termale, fanno di questa costa una delle mete più interessanti del Salento.

 
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