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Palmariggi
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Palmariggi è un piccolo centro agricolo del Salento meridionale, situato a 36 km da Lecce sul contrafforte della Serra di Monte Vergine, lungo la statale Adriatica nella zona fra Maglie ed Otranto. La si può raggiungere, una volta arrivati a Lecce, percorrendo la statale 16 fino a Maglie e poi seguendo per Palmariggi. Il suo territorio era abitato sin dall'età del bronzo, come testimoniano alcuni menhir nelle vicinanze del Santuario di Montevergine. Le prime notizie certe della cittadina si hanno a partire dal secolo XIII, allorché Carlo I d'Angiò ne concesse il feudo a Giovanni Garzia de Lombier.Inoltre il castello di Palmariggi è famoso perchè Alfonso d'Aragona vi trascorse tutto l'inverno del 1480 in attesa di liberare Otranto.

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN LUCA
Apriamo la visita all'edilizia sacra di Palmariggi con la sua chiesa parrocchiale dedicata a San Luca. Costruita nel 1569 fu poi riedificata con dei lavori di restauro iniziati nel 1777 e conclusi nel 1783. Gli altari delle chiesa di San Luca sono evidentemente del periodo tardo barocco e sono arricchiti da pregevoli tele, come quella raffigurante la Madonna del Rosario, oppure quella raffigurante le Anime Sante con sopra la Trinità, oppure ancora quella raffigurante Gesù Cristo che scaccia i mercanti dal Tempio. Sull'altare invece possiamo osservare due medaglioni che rappresentano San Pietro, San Paolo e sulla destra dell'altare una tela che raffigura San Leonardo.

CHIESA DI SANTA MARIA VERGINE DELLA PALMA
Come si può evincere dal nome stesso del paese è molto sentita in questa zona la venerazione della Madonna della Palma. La chiesa della Madonna della Palma prende il posto di una più antica chiesa di rito greco quindi, molto probabilmente, di stile bizantino con affreschi di cui rimane qualche traccia. Iniziata nel 1751 e terminata nel 1755, questa chiesa si rifà ad una leggenda per la storia di Palmariggi. Siamo nel 1480,data della presa di Otranto da parte dei Turchi. Per tutto quell'anno, fino al 1481 i Saraceni fecero continue scorrerie nei casali dei dintorni, ma quando tentarono l'ennesima incursione presso l'antico casale di San Nicola, nonostante l'esiguità dei soldati, si riuscì a respingerli grazie ad un intervento miracoloso: una signora bella, elegante, con una Palma in mano, guidava un suo esercito che mise immediatamente in fuga i Turchi. La signora svanì immediatamente e fu riconosciuta da tutti quanti come la Madonna. Sulla semplicità di questa chiesa della Madonna della Palmaè imperante, l'altare barocco che mostra al centro la Madonna e ai lati San Tommaso D'Acquino e San Vincenzo Ferreri, impreziosito da un frammento di affresco che viene dalla precedente chiesa greca. Altro particolare interessante sono le statue in cartapesta raffiguranti il Cristo morto e ovviamente la Madonna della Palma, stupenda nei suoi abiti sontuosi. Ma gli innamorati dell'arte non potrebbero trascurare in questa chiesa un altro particolare che è il fonte battesimale cinquecentesco recuperato nel giardino attorno alla chiesa e collocato di fronte all'altare.


 
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