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Scendendo di qualche km a sud incontriamo Minervino di Lecce, situata in una zona rigogliosa della valle dell’Idro, nel tratto di altipiano che dalla Serra di Giuggianello declina lentamente verso la costa adriatica. L’abitato ha pianta irregolare e struttura spazieggiata, con vie larghe fiancheggiate da case ad uno o due piani e inframmezzate da orti e frutteti. Specchiagallone e Cocumola (frazioni di Minervino di Lecce) sono situate rispettivamente a Sud-Ovest e a Sud/Sud-Est, sull’altipiano a ridosso della serie orografica costiera. Minervino è un centro dalle origini antichissime, anche se la tradizione ne fa risalire la fondazione ai profughi provenienti dalla distruzione del casale di Castro. Ci sono molte tracce della preesistenza di insediamenti umani, una di queste è il dolmen detto Scusi, uno dei più grandi della Salento. Un enorme lastrone sistemato su grandi lastre laterali e piccole pietre messe a sostegno come pilastri. È veramente molto bello da vedere ed ha anche alcune particolarità, come dei resti di canalizzazioni, ormai corrosi dal tempo. Questo dolmen ha inoltre un orientamento molto particolare dato che è in asse solstiziale ed ha solo un piccolo sfasamento, addirittura di pochi gradi, dal perfetto asse solstiziale frutto dello spostamento dell'asse terrestre. Minervino ha tante di queste tracce sparse nelle campagne circostanti che risalgono anche fino all'epoca romana, come i resti della via sallentina che da Otranto giungeva fino a Castro e poi da lì fino a Leuca fino a circumnavigare tutto il perimetro della penisola salentina. Minervino, pur essendo un piccolo centro, ha in se una grande quantità di monumenti e beni culturali. Particolare caratteristica di questo centro è infatti quella di possedere una concentrazione, forse la più alta di tutta la provincia di Lecce, di palazzi nobiliari. PALAZZO BASALU' Questo palazzo, situato nella frazione di Specchia Gallone e dalla struttura davvero monumentale, testimonia la grandezza dell'epoca dei Gallone, che erano i baroni del luogo e dominavano il feudo che ancora oggi conserva il loro nome. Palazzo Basalu' è una vera e propria miniera di soluzioni architettoniche, a cominciare dalla facciata in cui gli archi si stringono progressivamente in modo da farli sembrare più slanciati dato che la strada prospicente è in salita e la loro visione ne sarebbe risultata appesantita, sempre da questo lato, è molto apprezzabile la balconata con le caratteristiche decorazioni in stile barocco. Entrando a palazzo posiamo notare la corte interna che mostra di nuovo una balconata nella scala che conduce ai piani superiori mentre, ai piani inferiori, si vedono ancora i resti delle antiche scuderie e, addirittura, sono rimaste le nicchie e le mangiatoie dove venivano ricoverati i cavalli di proprietà dei nobili, mentre ai piani superiori c'erano i veri e propri piani abitati e i saloni. Un piccolo vestibolo portava ad un salone in cui sembra riecheggiare ancora la musica delle antiche feste nobiliari.Subito di fianco vi era un altro salone, dalle stupende volte molto strette con archetti a sesto acuto. PALAZZO SCARMIGLIA Un altro dei palazzi interessanti che sono presenti nell'abitato di Minervino, è Palazzo Scarmiglia particolarmente interessante per la bellezza degli stucchi che costituiscono le decorazioni dei saloni, frutto del gusto art Deco che arrivò attorno agli inizi del 900 in queste regioni del Salento. In tutti i saloni verso la fine del palazzo vi era una vera e propria camera blindata, mentre in prossimità del salone di rappresentanza, vi era cassaforte che conserva ancora lo stemma dell'impero austro-ungarico blindata con una lastra massiccia di acciaio lavorata interamente a mano. All'interno erano conservate alcune cose molto importanti per i proprietari, come l' antico registro che segna tutte le rendite delle campagne con la data e la rendita divisa a seconda se si trattava di olive, di olio, oppure di grano o di altre derrate alimentari diverse, nonchè un'antica copia del Faust musicato da Giuseppe Verdi. CHIESA MATRICE La chiesa matrice di Minervino, dedicata all'Arcangelo Michele, è una stupenda opera di varie epoche. Il grande rosone centrale si ispira alle opere barocche come quella più celebre di Santa Croce in Lecce, anche se ha degli elementi e dei tocchi di originalità abbastanza notevole. Molto belli sono i portali con degli intagli delicati mentre di pregevole fattura e' la maestosa campana di bronzo che , si racconta, sia capace, con i suoi veementi tocchi, ad tenere lontani dal centro abitato i temporali piu' violenti. Pregevole da ammirare è l'abside maggiore in pietra locale riccamente decorato CONVENTO Del secolo XVII è pure il Convento, con la Chiesa annessa (di Sant'Antonio), dei minori Osservanti Riformati. Detta Chiesa è impreziosita da un organo del 1733, opera di Carlo Sanarica. Nell'altare maggiore è collocata la statua lignea di Sant'Antonio da Padova e sulla parete è situato un prezioso dipinto del Catalano. Il territorio che circonda Minervino è un posto ottimo per chiunque voglia immergersi nella natura e incontrare testimonianze archeologiche risalenti fino all'età del bronzo. In particolare in contrada Cocumola è possibile visitare la pietrafitta detta "della Croce" alta più di tre metri ed il dolmen Li Scusi. Il fatto poi di essere a pochi km dal mare ed in particolare dai famosi centri di Santa Cesarea e di Otranto fanno di Minervino il luogo perfetto per trascorrere una vacanza che si articola fra mare, campagna e cultura.
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