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Pagina 1 di 4 I vini del Salento che hanno ottenuto il marchio d.o.c.(denominazione di origina controllata) sono il Matino d.o.c., il Leverano d.o.c., il Galatina d.o.c., lo Squinzano d.o.c., l'Alezio d.o.c., il Copertino d.o.c., il Salice Salentino d.o.c. ed il Nardò d.o.c. Vi proponiamo qui di saguito un itinerario che vi accompagni attraverso gli splendidi scenari della terra di Puglia alla scoperta dei profumi e dei sapori tipici di questi luoghi, con particolare attenzione per i paesi del Salento settentrionale. COPERTINO DOC Il nostro viaggio parte da Copertino, piccolo centro situato nell' entroterra del Salento. La doc riguarda due varietà di questo nettare, il rosso ed il rosato. Il rosso rubino si presenta con un sapore asciutto ad elevata sapidità, accompagnato da un profumo intenso e persistente. Si abbina ottimamente con primi piatti saporiti (sughi di carne e salsiccia), secondi di carne (al sugo, arrostita ed al forno), nonchè a formaggi stagionati e cotti alla griglia; preferibilmente servito in calici allungati alla temperatura di 16-18°C. Per produrre il Copertino rosso doc, vengono utilizzate sia bucce che vinacce, che rimangono a contatto con il mosto durante la fermentazione.La maturazione può variare dai due ai quindici giorni a seconda della sapidità e della colorazione che si vogliono raggiungere. Dopo la separazione della vinaccia dal mosto-vino quest'ultimo viene sottoposto ad una serie di travasi, per garantirne l'affinamento, e infine passa all'imbottigliamento. Il rosato si presenta con un profumo sempre intenso ma più delicato e fruttato con un certo sentore di ciliegia, di colore rosa con riflessi ramati. Rispetto al rosso il sapore è sempre secco ma meno tannico. Si associa ottimamente a piatti a base di uova, carni e verdure, ma anche a piatti di pesce; preferibilmente servito alla temperatura di 12-14°C. Per la produzione del Copertino rosato doc la fermentazione delle uve rosse avviene senza il contatto diretto con le vinacce, ma viene solo travasato con esse (fermentazione in bianco). Per limitare la sapidità del prodotto vengono utilizzate modernissime attrezzature che consentono la rottura degli acini ma non dei raspi.
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