|
INFORMAZIONI STATISTICHE:(C.A.P. 73054) dista 59,2 chilometri da Lecce, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene. Presicce conta 5.629 abitanti (Presiccesi) e ha una superficie di 24,09 chilometri quadrati per una densità abitativa di 233,7 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 104 metri sopra il livello del mare. Il comune di Presicce ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 5.794 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 5.629 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -3%. Gli abitanti sono distribuiti in 2.058 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,74 componenti. TERRITORIO:Presicce è un fiorente centro agricolo ed industriale del basso Salento situato in una fertile vallata circondata da due serie di collinette. La pianta dell'abitato è in complesso regolare, e tende a saldarsi con il contiguo centro di Acquarica del Capo. STORIA: molte ipotesi si sono fatte sull'origine di questo centro del Salento, secondo la più accreditata gli abitanti di Ugento, Specchiano e Pompiniano, a causa di una forte siccità emigrarono verso altri territori più ricchi di acqua e si stabilirono in una vallata fertile che chiamarono "Praesitium", cioè "a causa della sete". In epoca normanna Presicce era gia un casale e dal XIII al XIX secolo appartenne a numerosi feudatari, tra i quali vanno ricordati i Securo, i Drimi, i de Specula, i Cito, i Bartilotti e i de Liguoro. CULTURA E PRODOTTI TIPICI: la festa de "lu tambureddhu" 10 giorni prima della festa del Santo Patrono, nelle prime ore dell'alba , un piccolo gruppo di musicisti , accompagnati dal ritmo del tamburo, percorre le vie del paese, intonando canzoni popolari. La sera della vigilia della festa del Patrono Sant'Andrea Apostolo, che si festeggia il 30 novembre, viene accesa "la focareddha" : un falò composto da legna raccolta nei campi. Il fuoco purificatore, nel quale venivano gettati oggetti, cibarie, animali, doveva propiziare una stagione invernale non eccessivamente inclemente, che avrebbe permesso i successivi raccolti. CURIOSITA': gli abitanti di Presicce vengono detti mascarani, da maschera, per dire di gente ambigua che da un'immagine diversa da quella reale.La spiegazione è fornita da un fatto realmente accaduto nel 1655 quando i Presiccesi, per liberarsi dal loro padrone e feudatario Carlo Bartilotti che aveva ripristinato lo "jus primae noctis", organizzarono una tremenda vendettadurante le feste in piazza del carnevale. Infatti, nel bel mezzo delle danze, alcuni cavalieri in maschera spararono in ariaalcuni colpi di fucile a salve ma uno di essi era caricato con pallottole vere che fulminarono l'ignaro tiranno affacciato alla finestra del suo palazzo. DA VISITARE : la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Andrea, la Cripta di S. Mauro, Palazzo Ducale, la casa a corte di vico Matteotti, rione Corciuli, Palazzo Arditi, casa Turrita, i trappeti a grotta.
|