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INFORMAZIONI STATISTICHE: Monteroni di Lecce (C.A.P. 73047) dista 8,4 chilometri da Lecce, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.Conta 13.677 abitanti (Monteronesi) e ha una superficie di 16,49 chilometri quadrati per una densità abitativa di 829,4 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 35 metri sopra il livello del mare. Il comune ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 13.382 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 13.677 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 2%. Gli abitanti sono distribuiti in 4.684 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,92 componenti. TERRITORIO: Monteroni di Lecce a Sud-Ovest del capoluogo. Il suo territorio si estende per una superficie di kmq. 16,5. Confina con i comuni di Arnesano, Lecce, San Pietro in Lama, Magliano (fraz.di Carmiano). L'area in cui il paese si estende, nota come "Valle della Cupa",è una fertile vallata che costituisce una delle più importanti aree di insediamento neolitico.La presenza di officine litiche, rinvenute nella zona, sono testimonianza significativa della frequentazione dell'area in epoca preistorica. Percorsi paleolitici e mesolitici segnano l'area da nord a sud secondo un orientamento che scaturisce dall'ubicazione di alcuni menhir. Le vicende di popolamento hanno lasciato segni profondi su questa parte centrale della Penisola Salentina; dai preistorici menhir ai ruderi messapici, dalle tracce di centuriazione d'epoca romana all'impianto urbanistico dei casali medioevali, dai segni della feudalità allo splendore dell'architettura barocca, dall'insediamento a masserie alle dimore rurali per la villeggiatura.Già dal XIV secolo molte famiglie della nobiltà leccese trovano dimora per la villeggiatura in queste zone. Sul finire dell'800, la "Valle della Cupa", si presenta come sito rinomato per le sue campagne ubertose e la sua salutevole aria. Ancora oggi si possono ammirare le antiche residenze di memorabile splendore STORIA: Si ritiene che il nome Monteroni derivi da "mont" e cioè monte e "taurus" che significa, in illirico, altura, anche se, effettivamente, il suolo che circondo il paese presenta solo lievissime increspature e non ha certamente caratteristiche montagnose. Un'altra interpretazione ci porta al termine "mons-tyronum" cioè il campo dove si esercitavano le reclute romane prima di entrare nell'esercito degli effettivi. E' comunque un fatto acertato che Monteroni nacque e si consolidò propio durante la guerra tra i romani e i salentini. Caduto l'Impero Romano, fu saccheggiata dai Saraceni e dai Barbari fino a quando alla venuta dei Normanni, divenne parte integrante della Contea di Lecce. Negli anni seguenti fu sotto il controllo dei feudatari della famiglia Monteroni, dei Martirano, dei Contaldo di Castro ed ultimi, dei Lpez Y Royo. I baroni Lopez y Royo conferirono maggiore splendore all'antica fortezza trasformandola in palazzo nobiliare, fecero inoltre costruire l'attuale Torre dell'orologio, due altari e la cappella del SS. Sacramento nella Chiesa Matrice, le cui origini risalgono presumibilmente agli inizi del XV sec. Università sotto i Durazzeschi visse non poche difficoltà economiche e politiche. Le due guerre mondiali, anche se non provocarono danni al paese, richiesero il tragico contributo di sangue di cittadini monteronesi: nella prima guerra morirono 52 militari; nella seconda 48. CULTURA E PRODOTTI TIPICI: Monteroni di Lecce è un centro molto attivo. Nonostante mantenga le sue radici legate all'artigianato (il suolo agricolo è scarso) in particolare quello legato al settore delle calzature, fervono nel paese molte attività culturali: è sede di distretto scolastico, di tutte le scuole dell'obbligo, di una Biblioteca comunale e di strutture sportive ( il palazzetto dello sport ed un centro sportivo polivalente ). Ospita il "Velodromo degli ulivi", primo impianto funzionale d'Italia meridionale, dove si sono svolti i campionati mondiali di ciclismo su pista nel 1976 e che a breve sarà completamente ristrutturato e destinato a centro polivalente, attraverso un consorzio intercomunale con la partecipazione della provincia di Lecce. Sono state realizzate una residenza per anziani e una modernissima Casa dello studente, struttura di spicco dell'opera universitaria (EDISU) di prossima inaugurazione, considerato che sul territorio comunale, da diversi anni, hanno sede facoltà universitarie, facenti parte dell'Ateneo leccese. CURIOSITA': Lo stemma civico rappresenta due colli, uno sormontato da un pioppo e l'altro da un palma e due stelle, ciò in riferimento a quanto spiegato sopra circa la conformazione supposta del paese. Nel 1973 lo stemma stava per essere cambiato, su Decreto del Presidente della Repubblica, con un altro raffigurante uno scudo con il mare e le onde. Ma poichè si trattò di un'iinfelice interpretazione del paese, si ritornò al disegno originale a partire dal 1980. DA VISITARE: Il Palazzo Ducale, il Palazzo del Municipio, la Torre dell'Orologio e la Chiesa Matrice.
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