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INFORMAZIONI STATISTICHE: Castrignano dei Greci (C.A.P. 73020) dista 26,3 chilometri da Lecce, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene. Conta 4.107 abitanti (Castrignanesi) e ha una superficie di 9,52 chilometri quadrati per una densità abitativa di 431,4 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 90 metri sopra il livello del mare. Il comune ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 3.985 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 4.107 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 3%.Gli abitanti sono distribuiti in 1.364 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 3,01 componenti. TERRITORIO:Castrignano dei Greci è situato sul calcare magnesifero che si addossa sul calcare compatto nella parte nord-orientale del suo territorio. Longitudine orientale da Roma 5°, 50' , 56" .Latitudine boreale 40° , 10' , 213" .Altezza del paese sul mare,metri 80 .Elevazione media del suo territorio da m . 80 a 90 1. La configurazione del terreno e il confluire delle acque piovane in più luoghi del paese ed il ristagno delle stesse , avranno potuto permettere i primi insediamenti abitativi agevolati anche dalla formazione di grotte naturali . Infatti, nella zona , non pochi dovevano essere questi abitacoli . La ricerca è stata facile perchè molti di essi esistono ancora ristrutturati o trasformati in cantine , cisterne , trappeti (frantoi) . STORIA: Paese della Grecìa Salentina, Castrignano dei Greci ha leggendarie e diverse origini. Fantasie popolari narrano di Minosse come primo fondatore, mentre altri parlano del condottiero cretese Giapige. Nella storia, alcuni studiosi lo collegano a Castrinus, nobile cittadino romano; altri studi, più attendibili, portano alla parola latina Castrum che significa accampamento, per la presenza nella zona di accampamenti romani o al vocabolo greco "Kastron"cioè castello. Tra il IX e il X secolo Castrignano cadde sotto il dominio dei greci bizantini tant'è che, ancora oggi, gli anziani parlano il griko. In epoca medioevale il pese fu dato a Pietro Indrimi da Tancredi, re normanno; in seguito numerose famiglie feudatarie dominarono si Castrignano tra le quali ricordiamo i Prati, i Maresgallo, i Gualtieri. CULTURA E PRODOTTI TIPICI: La Grecìa Salentina, unica nel suo genere, per il suo idioma, costituisce un polo d' attrazione culturale per la presenza di svariate tradizioni, usi e costumi. Come narrano l' Arditi e il Palumbo, la tipica casa greco - salentina non è mai in contatto con la strada: un artistico portale la separa da questa, immettendo in un cortile (di forma quadrata o rettangolare) che costituisce con le abitazioni la casa a corte plurifamiliare (reminescenza del "Megaron" della Grecia antica), comprendendo un pozzo comune, il retrostante giardino, le stalle, gli ovili, i pollai. L'abitazione, quasi sempre a piano terra, veniva costruita con l' utilizzo della pietra locale (detta pietra leccese), che era tenuta insieme da un impasto di argilla. I muri venivano imbiancati con calce mentre il pavimento era costituito da lastre levigate di pietra. Oggi l'agricoltura è la fonte principale dell'economia. Olivo, tabacco e vigneti sono le colture trainanti. CURIOSITA': Molti personaggi illustri hanno avuto i natali a Castrignano dei Greci. Da menzionare Fra' Onofrio da Castrignano, teologo e predicatore francescano, Vittorio Tarantino, insigne filosofo, Leonardo Mascello, sacerdote e poeta ed Angiolino Cotardo, ellenista, strenuo difensore della lingua e cultura grecanica. Anticamente, un singolare personaggio legato al mondo dell' occulto era il piccolo "Sciacuddhi" altrimenti detto "ascjacuddhi" o "scazzamurieddhu"). Questo era un folletto, un personaggio favoloso, a volte benigno a volte maligno, dotato di poteri magici, e nume tutelare dei frantoi ipogei. Si credeva comunemente che questo simpatico essere (della famiglia dei TRÖLL degli ELFI dei LARI e dei PETER PAN) fosse l' anima di una persona morta senza i sacramenti e che nottetempo si divertisse ad intrecciare le code ai cavalli e a molestare le donne nel sonno. DA VISITARE: La Cripta Bizantina di S. Onofrio, la Chiesa Parrocchiale dedicata a S.Antonio da Padova, la Chiesa della Madonna Arcona.
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